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Punto di accesso per chi vuole integrare Login with myZenkai: meno attrito tra documentazione, test e configurazione dei client.
Guida introduttiva al Developer Portal di Zenkaiverse: cos’è, cosa puoi usare oggi e come si inserisce Login with myZenkai nel tuo percorso di integrazione.
Un’unica area da cui partire per integrare e testare l’accesso con myZenkai, senza rincorrere URL sparsi o checklist solo mentali.
Punto di accesso per chi vuole integrare Login with myZenkai: meno attrito tra documentazione, test e configurazione dei client.
L’obiettivo è spiegare con calma cosa succede quando un’app usa myZenkai per identificare un utente, senza diluvi di jargon.
Tre blocchi funzionali che puoi usare subito nel portal in ambiente alpha.
Flusso di login reale: l’utente entra con il proprio account e il portal lo riconosce come autenticato.
Visualizza e aggiorna i tuoi client OAuth: nome, redirect URI, scope, stato attivo e PKCE.
Playground per authorize URL, code verifier, code challenge e verifica rapida del percorso OAuth.
Quattro passaggi che collegano richiesta dell’app, login utente, codice temporaneo e scambio con token.
Un’app o uno strumento esterno avvia il flow e chiede il permesso di identificare l’utente.
L’utente entra con il proprio account myZenkai. Con client configurato correttamente, il percorso resta coerente.
Dopo il login l’app riceve un codice temporaneo: da solo non basta per accedere ai dati protetti.
L’app scambia il codice (con PKCE dove richiesto) e ottiene il token per completare il login in modo sicuro.
Cosa è già in pista e cosa non è ancora il focus del prodotto.
Definizioni brevi per orientarti nella UI e nelle guide.
Profilo tecnico di un’app che usa myZenkai per il login: nome, identificatore e indirizzi autorizzati.
Indirizzo a cui il browser torna dopo il login. Deve essere autorizzato in anticipo o il flow viene bloccato.
Tipo di accesso richiesto (es. identità di base, profilo pubblico, email).
Protezione aggiuntiva per app pubbliche, CLI e client senza segreto server-side.
Base pronta per guide operative: creare un client, configurare le redirect URI, capire gli scope e completare il code exchange con esempi mirati.